I debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER) possono essere inclusi nelle procedure di sovraindebitamento e — in determinate condizioni — essere falcidiati o cancellati del tutto. Questa guida illustra le soluzioni legali disponibili nel 2025 per chi ha cartelle esattoriali, ruoli iscritti o avvisi di accertamento esecutivo che non riesce a sostenere.
Quali debiti fiscali rientrano nella procedura di sovraindebitamento
Tutti i crediti verso lo Stato e gli enti pubblici sono includibili nella massa debitoria delle procedure di sovraindebitamento, inclusi:
- Cartelle esattoriali per IRPEF, IRES, IRAP non pagate
- Contributi INPS arretrati (lavoratori autonomi, artigiani, commercianti)
- IVA non versata (con limitazioni specifiche per la falcidia)
- Ritenute alla fonte non versate
- Canone RAI, TARI, IMU iscritti a ruolo
- Sanzioni e interessi di mora su tutti i crediti sopra elencati
Secondo la Convenzione tra ADER e OCC (triennio 2023–2025), l’Agenzia delle Entrate Riscossione è tenuta a collaborare attivamente con gli Organismi di Composizione della Crisi nelle procedure di sovraindebitamento, fornendo l’estratto conto completo delle posizioni iscritte a ruolo entro 30 giorni dalla richiesta.
Quanto si può ridurre il debito fiscale con la procedura
La percentuale di soddisfazione del credito fiscale varia in base alla procedura scelta e alla capacità economica del debitore:
| Tipo di credito fiscale | Piano consumatore | Concordato minore | Liquidazione controllata |
|---|---|---|---|
| Imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP) | Falcidiabili fino al residuo inesigibile | Falcidiabili; limite: quota privilegiata non sotto liquidazione | Soddisfatte nei limiti dell’attivo liquidato |
| IVA | Falcidiabile con autorizzazione OCC e parere favorevole ADER | Falcidiabile in misura limitata (art. 75 CCII) | Soddisfatta nei limiti dell’attivo |
| Contributi INPS | Falcidiabili come le imposte dirette | Falcidiabili con limite della quota privilegiata | Soddisfatti nei limiti dell’attivo |
| Sanzioni e interessi | Completamente falcidiabili (sono crediti chirografari) | Completamente falcidiabili | Soddisfatti come chirografari, ultima priorità |
Le 5 soluzioni concrete per debiti con l’ADER nel 2025
1. Rottamazione-quater (per chi ha aderito entro i termini)
La rottamazione-quater (D.L. 119/2018 e successive riaperture) consente di estinguere le cartelle pagando solo il capitale e gli interessi di iscrizione a ruolo, senza sanzioni e interessi di mora. Per chi ha già aderito e rispetta il piano di pagamento, è la soluzione più conveniente. Tuttavia, la decadenza dalla rottamazione per un’unica rata non pagata comporta la riscossione integrale del debito originario.
2. Rateizzazione ordinaria ADER (fino a 120 rate)
Chi non ha aderito alla rottamazione può richiedere la dilazione ordinaria: fino a 72 rate mensili (automatica sotto 120.000 euro), estendibile fino a 120 rate in caso di comprovata difficoltà economica. Gli interessi di dilazione sono al tasso del 2% annuo. La rateizzazione non elimina il debito ma lo rende gestibile nel tempo.
3. Piano di ristrutturazione del consumatore con crediti ADER inclusi
Se i debiti fiscali fanno parte di una situazione di sovraindebitamento complessiva, la procedura di piano del consumatore permette di proporre al tribunale il pagamento parziale anche dei crediti ADER — in base alla reale capacità economica del debitore, non all’importo nominale del debito. L’omologazione del piano vincola anche ADER, anche senza il suo consenso espresso.
4. Concordato minore (per imprenditori e autonomi)
Il concordato minore è lo strumento principale per artigiani, commercianti e professionisti con debiti misti (fiscali + bancari + fornitori). L’accordo deve essere approvato dal 60% dei creditori per valore; ADER è tipicamente uno dei creditori con il peso maggiore e la sua posizione nella votazione è determinante. L’OCC media tra ADER e debitore per trovare una proposta accettabile.
5. Liquidazione controllata con esdebitazione totale
Per chi non ha reddito sufficiente a sostenere un piano di pagamento, la liquidazione controllata permette di cedere il patrimonio disponibile a soddisfazione parziale dei creditori (incluso ADER) e ottenere al termine la cancellazione totale di tutti i debiti residui. Il debitore meritevole riceve l’esdebitazione anche se i creditori sono stati soddisfatti in misura minima. L’istituto dell’esdebitazione dell’incapiente (art. 283 CCII) permette addirittura l’esdebitazione senza alcun pagamento ai creditori, per chi non ha nulla da liquidare.
Come verificare la propria posizione debitoria con ADER
Il primo passo concreto è ottenere l’estratto conto completo delle cartelle. Puoi farlo in tre modi:
- Area riservata ADER (agenziaentrateriscossione.gov.it): accesso con SPID o CIE, sezione “Estratto conto” — mostra tutte le cartelle attive con importi, date e stato
- Richiesta OCC: l’Organismo di Composizione della Crisi può richiedere d’ufficio l’estratto conto completo in tempi rapidi grazie alla Convenzione 2023
- Lidia AI: l’assistente di Rimedia Solutions integra la verifica automatizzata della posizione ADER come parte dell’analisi del sovraindebitamento
Domande frequenti sui debiti con l’Agenzia delle Entrate
ADER può pignorare la prima casa?
No, in linea generale. L’art. 76 del D.P.R. 602/1973 vieta all’Agente della Riscossione di procedere all’espropriazione dell’unico immobile di proprietà del debitore, a uso abitativo e in cui risiede anagraficamente, se il debito iscritto a ruolo è inferiore a 120.000 euro. Il divieto si applica anche quando l’immobile ha caratteristiche di “lusso” solo se il debito è sotto soglia.
ADER può pignorare il conto corrente se sono in procedura di sovraindebitamento?
No. L’ammissione alla procedura di sovraindebitamento determina la sospensione automatica di tutte le azioni esecutive in corso, compresi i pignoramenti di conto corrente e stipendio già avviati da ADER. La sospensione è immediata dalla data del provvedimento del tribunale di ammissione.
Cosa succede ai debiti ADER se muoio prima di estinguerli?
Gli eredi che accettano l’eredità subentrano nei debiti fiscali. Per evitare di ereditare debiti superiori all’attivo, è possibile accettare l’eredità con beneficio d’inventario o rinunciarvi entro 3 mesi dalla conoscenza della devoluzione. Se il de cuius era in procedura di sovraindebitamento al momento del decesso, la procedura si estingue ma i debiti residui ritornano nella disponibilità dei creditori verso gli eredi.
Le cartelle prescritte si possono ancora includere nella procedura?
La prescrizione delle cartelle esattoriali va eccepita attivamente: non è rilevabile d’ufficio. Prima di includere una cartella nella procedura di sovraindebitamento, è opportuno verificarne la prescrizione (10 anni per imposte dirette, 5 anni per IVA e contributi). Le cartelle prescritte non costituiscono credito esigibile e non vanno incluse nella massa debitoria.
Ultimo aggiornamento: marzo 2025. Riferimenti normativi: D.Lgs. 14/2019 artt. 67–83, 283 (esdebitazione incapiente), D.P.R. 602/1973 art. 76, Convenzione ADER-OCC 2023–2025.